La verità è la nostra comune opera d'arte, ed è per questo che si è voluto descriverla come artificiale. Da secoli pensiamo alla verità come a qualcosa da cercare o da scoprire. Ma nella nostra esperienza, ciò che dichiariamo vero si rinnova ogni giorno, attraverso specifiche operazioni: osservare fatti, produrre ragionamenti logici, valutare le conseguenze delle nostre scelte, riconoscere i valori che condividiamo, fare i conti con le emozioni che colorano il nostro sguardo sul mondo. La verità è artificiale mette in luce questa dinamica e propone un cambio di prospettiva: la verità nasce e si sviluppa in ogni momento nell'intreccio di diversi processi, e il concetto di verità può essere scomposto in cinque dimensioni: verità fattuale, logica, pragmatica, etica ed emotiva. Ne emerge un nuovo modo di concepire il vero, più fedele alla sua complessità, che può aiutarci ad attraversare il mondo in modo più sicuro e consapevole.