Frutto delle testimonianze di centinaia di spettatori e di innumerevoli diari, lettere, libri e documenti ufficiali, il volume è la cronaca autentica, sincera fino alla crudeltà, dell'attacco giapponese alla base americana di Pearl Harbor nelle Hawaii, il 7 dicembre 1941: il giorno dell'infamia, come lo definì Roosevelt. L'attacco iniziò alle 8 del mattino: entro le 10 erano morte 2403 persone, 188 aerei erano stati distrutti e diciotto navi affondate o gravemente danneggiate. Il racconto preciso e umanissimo di un'isola serena che passa a un tratto dalla pace più profonda alla guerra più spietata.