Il complesso residenziale della villa ex Moschini Wollemborg, immerso in un ampio parco-giardino-bosco, si trova nella periferia sud di Padova. Già sede di un convento e poi residenza nobiliare, fu destinato nel primo dopoguerra a casa di rieducazione professionale per mutilati. Di questa stagione, durata solo un paio d'anni, restano diverse foto e documenti presso il museo della guerra di Rovereto. Negli anni Ottanta del Novecento, un comitato di quartiere si adoperò per rendere pubblici la villa e il parco, tanto più che il quartiere di Guizza era stato privato di quasi tutte le aree verdi, in un processo di cementificazione selvaggia. Ma il comitato non ebbe successo e i proprietari ottennero la concessione edilizia per trasformare villa, parco e annessi rustici in oltre una ventina di unità abitative di pregio poi messe in vendita al mercato immobiliare.