Calunniata in vita, giudicata sommariamente dalla storia, Maria Antonietta emerge da queste pagine come una figura ben diversa dall'icona frivola e dissoluta consegnata all'immaginario moderno. Questo libro propone infatti una lettura radicale e controcorrente: quella di una sovrana il cui destino può essere compreso solo alla luce della provvidenza, del sacrificio e della dimensione spirituale della regalità cristiana. Maria Antonietta non è qui solo vittima del terrore rivoluzionario, ma figura sacrificale posta al centro di una frattura epocale: quella tra la civiltà cristiana e la modernità laicista. L'autore restituisce il profilo di una Regina chiamata a incarnare, nel cuore del secolo dei lumi, una vera e propria passione redentrice.