A ottant'anni dal celebre saggio di Simone Weil L'Iliade o il poema della forza, questo volume propone una rilettura dell'Odissea come poema dell'intelligenza. Attraverso la figura di Odisseo, il libro indaga una forma di intelligenza umana situata, narrativa e relazionale, capace di orientarsi nella complessità, nell'incertezza e nella trasformazione. L'autrice mette in dialogo il poema omerico con le sfide educative del presente, segnato dalla diffusione dell'Intelligenza Artificiale e dei sistemi algoritmici, mostrando come la metis greca rappresenti una risorsa critica per ripensare il significato della formazione e della libertà. L'Odissea emerge così non solo come fondamento della cultura occidentale, ma come dispositivo teorico e pedagogico per comprendere il rapporto tra conoscenza, identità, responsabilità e potere. Un saggio che restituisce centralità all'intelligenza umana come pratica di discernimento, immaginazione e pensiero critico.