Questo libro è la restituzione di un amore ostinato per la parola dei poeti, dai Maestri riconosciuti (Sereni e Pasolini) ai grandi della generazione successiva (Benzoni, Pagnanelli, Garufi, Scarabicchi, Simoncelli) fino ad arrivare ad alcune figure centrali della poesia italiana contemporanea (Davoli, Sissa, Moscè), senza tralasciare autori delle generazioni successive (Campana, Pizzolitto). A questi si aggiunge uno scritto dedicato alla prova narrativa di Federico Nobili, alla sua scrittura filosofica e allucinata. L'intento è quello di raccogliere in volume il resoconto critico di un ascolto paziente, resoconto condotto tra le pagine di importanti riviste di poesia e letteratura (su tutte Nuova Ciminiera, rivista online erede della rivista cartacea uscita nei primi anni Duemila; ma anche il trimestrale cartaceo Menabò o la rubrica online Perché poesia di YTALI). Una lettura fedele, inesausta, in cui la parola poetica emerge dal caos postmoderno quanto mai resistente, ineludibile, necessaria.