Pubblicato nella Firenze del Quattrocento, il Morgante di Luigi Pulci rappresenta una delle opere più originali e sorprendenti della letteratura italiana. Un poema capace di mettere in discussione convenzioni, valori, linguaggi e modelli dell'epica cavalleresca tradizionale. Il presente studio propone un'analisi organica del capolavoro pulciano, senza tralasciare il complesso contesto socioculturale nel quale l'opera ha visto la luce. L'indagine conduce inoltre verso una prospettiva inedita. Il dispiegamento di creature grottesche, avventure esotiche e guerrieri antieroici ha gettato le fondamenta per una delle forme più fortunate della narrativa fantastica moderna: l'heroic fantasy. In appendice, un ampio excursus storico e culturale ripercorre questa suggestiva linea di continuità, mettendo in relazione il Morgante con autori e opere della letteratura fantastica italiana e internazionale.