L'essenza della fotografia consiste nel cristallizzare in immagini ciò che si vuole sottrarre alla caducità, alla fragilità e all'effimero del vivere o manifestarsi, per ancorarvi il nostro ricordo individuale o collettivo; con una forza evocativa che saprà poi sprigionare altri cari frammenti (come scriveva Umberto Saba) di esistenza, di suggestioni, di apparenze. Ogni fotografia è un frammento che oltre a essere comunque un documento, una traccia o testimonianza lasciata da qualcuno, una volta decontestualizzata, ha poi una storia a sé, che si alimenta di se stessa e in se stessa si conchiude. Nel suo libro Un milione di giorni lo scrittore triestino Francesco Burdin scrive: Ci avviene di trovare maggiore fascino in frammenti di opere o in opere rimaste incompiute, che non in quelle concluse dall'autore. Introduzione di Italo Zannier.