La Società Economica della provincia di Terra di Lavoro perseguì le proprie finalità in continuità alla precedente Società di Agricoltura, entità sorta nel clima riformistico murattiano del Decennio francese per tutelare e promuovere le attività del settore primario. Rinnovata durante il regno borbonico, la Società si rivolse allo sviluppo socio-culturale, tecnico ed economico dei settori produttivi, rappresentando il testimone dell'ascesa della borghesia manifatturiera in questa antica provincia del territorio meridionale, seconda per numero di abitanti solo a Napoli, e attualmente compresa nel territorio laziale del Frusinate.