Ricordato da molti come il primo vero kolossal, Cabiria, capolavoro muto di Giovanni Pastrone, fu non soltanto un film immenso, lungimirante, stilisticamente ardito in un'epoca in cui la Settima Arte viveva ancora la sua prima giovinezza, ma costituì una meravigliosa pagina di italianità, capace di conquistare il mondo e plasmare l'immaginario collettivo nei decenni a venire. La presente edizione, arricchita da una preziosa prefazione e dal saggio Del cinematografo considerato come strumento di liberazione e come arte di trasfigurazione, in cui D'Annunzio ripercorre la genesi e il significato ultimo dell'opera, rappresenta pertanto un sentito tributo a un momento importantissimo dell'Arte nostrana, che vide il miglior cinema sublimarsi con la migliore letteratura, a onore di una bellezza che ancora oggi, più di un secolo dopo, non può non vederci orgogliosi di essere italiani. Prefazione di Pierfranco Bruni.