Il potere per Max Weber è innanzitutto forza, ricchezza, prestigio e efficienza organizzativa. Secondo una sua celebre definizione, è la possibilità che un individuo faccia valere la propria volontà anche di fronte a un'opposizione. Nessuna retorica dunque: nell'ambito del processo di razionalizzazione, il potere è tutto ciò che offre un vantaggio. Ma l'esercizio del potere non è certo affidato all'arbitrio e necessita della legittimazione, di una struttura amministrativa e del monopolio legittimo della forza. Questo libro rappresenta la più esaustiva analisi del potere concepita dal grande filosofo del disincanto.