La narrazione delle vicissitudini degli italiani nella costruzione della ferrovia siberiana intorno al lago Bajkal è una componente importante del senso di sé di un popolo che ha mandato generazioni di giovani a lavorare nel mondo. All'ingresso del porto di New York c'è un'isola, Ellis Island, dove si trovano i nomi delle migliaia di emigranti che giunsero in America, e ci sono moltissimi italiani. Ma ai primi del Novecento un migliaio di italiani entrarono nel cuore dell'Asia, poco a nord della Mongolia, per costruire una delle più straordinarie opere del secolo. Questi giovani avevano lasciato un segno nella storia, ma finora nessuna storiografia s'era interessata della loro vicenda. Questo è l'unico libro che ricostruisce la vicenda con tutti i nomi degli italiani, molti dei quali rimasero poi in Russia. Tassello di una maggiore cooperazione tra italiani e russi.