Lettere a Stefano Vilardo (1940-1957). Le lettere a un giovane poeta di Leonardo Sciascia. Colme di candido cinismo (L'infelicità è una condizione necessaria all'intelligenza). Le lettere a Vilardo sono, allo stesso modo, un trattatello di poetica, pieno di arguzia (Scegliere una parola e farla poesia è più faticoso di un qualunque lavoro normale; Saccheggia, svuota, piega il vocabolario: soltanto così dominerai il sentimento. Anche la poesia è una tecnica, suprema, sfuggente, miracolosa - ma tecnica), una specie di raccolta di 'lettere al giovane poeta', ma anche un acido pamphlet ricco di geniali cattiverie: verso il pubblico dei lettori e degli editori (Ti consiglierei, ove potrai, di pubblicare: il buono piacerà ai pochi. Il brutto piacerà ai più) o allargandosi a clamorose dimensioni esistenziali (Nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli. L'infelicità è una condizione necessaria all'intelligenza).