Con "Trattative con il rogo" l'esercizio di elaborazioni metafisiche restituisce qualcosa di universale: un monologo che si regge da solo, con una sua curva, un respiro con innumerevoli spazi di non detto che parlano. La filosofia esistenziale del libro è lì. La domanda di Isacco apre il libro e l'epigrafe da Genesi 22 segnala subito una posta in gioco, una domanda che resta sospesa. (Emanuela Sica)