«C'è un piccolo villaggio di case a cui mi sono affezionato molto velocemente. Una forma di intimità geografica che solo un borgo sa offrire: puoi farne tue le sfumature in un pomeriggio, osservandolo mutare volto semplicemente cambiando angolo di strada. Per chi vive in questi avamposti, il forestiero non è mai un intralcio, ma un'occasione di scambio, un racconto che viene da lontano e che merita il tempo di un saluto o di una lunga chiacchierata sulla soglia di casa. È un'immersione rapida e profonda nell'umanità che lo abita.» Prefazione di Federica Furbatto.