Rivista di eonologia, gastronomia e turismo. «C'è una pigrizia che abbiamo imparato a chiamare realismo. Consiste nell'accettare l'esistente come l'unico mondo possibile, nel confondere ciò che c'è con ciò che dovrebbe essere, nel lasciare che siano i numeri a dettarci non soltanto le previsioni, ma persino i desideri. E i numeri del vino, di questi tempi, sembrano dare ragione ai pigri...»