«Quanto durerà la nostra decadenza?», si chiede Pietro Citati nel saggio conclusivo del Sogno della camera rossa. Ma da dove nasce questo pessimismo? Attraverso un percorso culturale e letterario che parte dal misticismo e arriva fino alla contemporaneità, l'intellettuale fiorentino ci fa immergere nella cultura umana e nei suoi aspetti cardini: la malinconia, il mito, la religiosità, la spasmodica e perennemente delusa attesa di un Messia, il male, la morte. Come un insegnante, ci guida con pazienza alla scoperta dei segreti di capolavori letterari e di intellettuali, tracciandone ritratti minuziosi e dettagliati, senza risparmiare gli aspetti più inquieti e talvolta scabrosi. Il sogno della camera rossa, però, non si limita a ciò: sfrutta il filo conduttore della letteratura per farci entrare nel Messico invaso da Cortés e i suoi conquistadores, ma anche nell'immaginifico locus amoenus del Giardino di Bayou, in un viaggio in cui il confine con la dimensione onirica e mistica diventa molto labile. Tra sogno e realtà, malinconia e ironia, Citati chiude la raccolta con un messaggio a metà tra speranza e avvertimento: la decadenza sarà la leva per salvare l'Europa o segnerà la sua caduta definitiva?