L'infanzia di Ljuvers è considerato, per stile e profondità psicologica, una sorta di preludio narrativo a Il dottor Zivago, l'opera che ha consacrato Boris Pasternak - poeta già tra i più rappresentativi della sua epoca - anche come uno dei maggiori narratori russi del Novecento. In questo lungo racconto, ambientato nella Russia prerivoluzionaria, l'autore tratteggia la crescita della piccola Zenja, dai suoi primi ricordi d'infanzia a Perm', fatti di suoni, sensazioni e dettagli, alle soglie della giovinezza a Ekaterinburg, dove la famiglia si trasferisce e dove la ragazza conosce i primi traumi e dolori, prendendo gradualmente coscienza del mondo attorno a lei e della propria femminilità. Apparso per la prima volta nel 1922 e accolto con grande entusiasmo dai contemporanei, L'infanzia di Ljuvers è un breve romanzo di formazione che illustra il passaggio all'età adulta e la perdita dell'innocenza, ed è stato giustamente definito da Vittorio Strada «il maggiore, e il più perfetto, dei racconti di Boris Pasternak».