Bologna, 1630. Mentre la peste chiude le porte della città, Ginevra scopre nei colori una vocazione che il suo tempo non concede alle donne. Tra gli studi dei grandi maestri e l'amicizia preziosa con la nobile Clemenza, la sua strada si intreccia con quella di Elisabetta Sirani, prodigio della pittura, destinata a infrangere ogni regola. Due pittrici, un solo destino possibile: sfidare le convenzioni sociali o non dipingere affatto.