Sagace racconto narrativo che reinterpreta l'episodio biblico del patriarca Noè, l'arca e il diluvio universale. Attraverso una lingua altamente poetica, l'Autore, che intreccia qui le sue capacità di scrittore e le sue competenze di filosofo, riscrive letterariamente una pagina famosissima della Bibbia assegnando alla vicenda di Noè un significato apocalittico, cioè rivelativo della nostra società liquida, segnata dal transumanismo e da ideologie che annullano la differenza sessuale. Fra bestie che parlano, esegesi di antichi rabbini, brillanti ironie e dialoghi serrati, una lettura avvincente e che interpella il lettore con arguzia e sagacia, tenendolo incollato fino all'ultima pagina.