Domenico, poi Mimì, nasce povero ma diventa un signore agiato. Non ha mai voluto il Don, non ha mai pensato agli anni della vecchiaia. Resta solo, con figli e nipoti. Vive un dramma interiore, preferirebbe chiudere la sua vita; interviene la sua badante, con insistenza. Un incontro con un prete che potrà aiutarlo a ritrovare se stesso. Finalmente subentra l'accettazione e la vita di Mimì cambia: ora preferisce essere chiamato Don Mimì. Ha riconquistato la sua vita.