Il supermercato, luogo iconico di connessioni tra cose, persone e memoria, a tratti squarciato e trasparente come il cielo tra i cirri d'estate. Ma anche luogo del finito. Dove la vita non accade. Non scorre. Si ripete. Un tempo senza vigore. Come la tela di Penelope. O come le onde del mare. Un ossimoro. Un grande specchio che ci riflette alla perfezione.