Il romanzo - narrato in prima persona da Diana Rogliani, a seguito di una lunga intervista giornalistica dell'autrice - inizia con l'incontro fatidico tra Totò, il più geniale tra i comici italiani, e la giovanissima Diana, avvenuto a Firenze nell'agosto del 1931. Galeotto fu il teatro Le follie estive. Totò, all'epoca trentatreenne e già all'apice della notorietà, fu subito ammaliato dalla bellezza della quindicenne Diana. In lei vide l'ideale femminile sognato sin dalla giovinezza, quando, ancora povero in canna e senza padre, rimase fulminato da un manifesto pubblicitario a?sso sui tram di Napoli che ritraeva il volto di una bellissima ragazza molto simile a Diana. Nonostante la grande di?erenza d'età e i pregiudizi sociali dell'epoca, tra i due scoppiò una passione immediata e travolgente. Totò dichiarò fin da subito di voler sposare Diana, suscitando l'opposizione della famiglia. Decisa a seguirlo, Diana fuggì, in gran segreto, dal collegio Demido? di Firenze, dove studiava. Prese un treno e partì per Roma, raggiungendo Totò. Questo gesto, però, costò all'attore una denuncia della futura suocera per sottrazione di minore. L'unione tra i due innamorati, segnata dalla nascita di una figlia, Liliana, fu caratterizzata da eccessi, tradimenti, separazioni e ritorni, trasformandosi in una sorta di leggenda capace di superare il tempo e le comuni convenzioni. Al termine del libro, Diana rivela un segreto mai confessato, un colpo di scena avvenuto pochi giorni prima della morte dell'artista nel 1967, che getta una nuova luce sulla figura di Totò.