La guerra dei pomodori è un memoir ironico e senza filtri su una famiglia del Sud e le sue contraddizioni: l'affetto sincero che convive con il pregiudizio, l'autorità che nasconde fragilità, il bisogno di appartenenza che si scontra con il bisogno di essere sé stessi. L'autrice osserva la sua famiglia con lo sguardo di chi ci è cresciuto dentro e, allo stesso tempo, ha imparato a starne un po' fuori. Scopre che le convinzioni più radicate a volte si sgretolano proprio nel momento in cui si è costretti a guardarsi davvero negli occhi.