In questo romanzo ho voluto tratteggiare il ritratto e la storia di Mena, la mia nonna paterna, inserendo tra le pagine della narrazione degli aneddoti veri della sua vita, ma anche altri falsi, servendomi della tecnica della verosimiglianza. Alcuni fatti narrati nel romanzo risultano molto verosimili, anche se improbabili o impossibili nel loro accadimento; tutti i personaggi, invece, sono veri e realmente esistiti. Il romanzo ripercorre il periodo storico tra il 1895 (all'indomani dei Fasci Siciliani) e il 1961 (gli inizi del boom economico in Italia): più di sessanta anni di storia tra il piccolo borgo ibleo di Licodia Eubea e la grande Catania, attraverso gli occhi e la forte sensibilità della nostra protagonista, che vive sulla propria pelle le dolorose conseguenze per la scelta coraggiosa, per i tempi, di lasciare il marito violento e crescere i due figli nel periodo drammatico dei due conflitti mondiali. Questo è quanto dovevo a mia Mamma Mena, una donna di altri tempi.