Aldo ha trascorso buona parte della sua vita tra le mura del San Benedetto, antico manicomio di Pesaro. Nel 1978, dopo l'entrata in vigore della legge Basaglia, viene dimesso, ma scopre molto presto che la libertà finalmente conquistata è in verità fragile: deve imparare a convivere con i fantasmi del passato e l'imprevedibilità della vita reale, mentre l'amore e l'empatia diventano le uniche guide in un mondo che sembra non avere posto per chi è diverso. Il romanzo mostra come dietro ogni gesto apparentemente folle si nasconda la semplicità della realtà e una storia da comprendere. L'autore non affronta la follia in chiave clinica, ma indaga la vulnerabilità umana nel momento in cui viene restituita alla libertà, unendo storia e simbolismo, memoria e affetti, ponendo al centro la forza dell'essere umano.