In un periodo sventurato della storia d'Italia e del mondo, sul Gianicolo si incontrano Giovanni e Luciano, due uomini che, per vicende differenti, hanno scelto la vita di strada. In quella terrazza suggestiva di Roma, i due senzatetto sperimentano una condizione di libertà quasi assoluta, immuni alle restrizioni e ai decreti governativi che devono osservare il resto dei cittadini. La loro presenza in quel luogo appare quasi familiare, come se le storie che si narrano fossero condivise seduti intorno a un caminetto. Negli ultimi quindici anni trascorsi sulla strada, molte cose sono cambiate: hanno perso il contatto con le proprie famiglie e hanno preso coscienza di un'umanità sempre più limitata nella propria visione. Eppure i loro pensieri, racchiusi nella mente, vagano e si rincorrono, ripercorrendo sempre la stessa strada, rimbalzando come se volessero uscire ed essere scritti, per farsi portatori di un messaggio di speranza e rinascita.