Descrizione
Oslo, Manta, Buenos Aires, Roma: quattro città, infinite versioni di Greta e Henrik. Lui, norvegese dal cuore vichingo e lo sguardo opaco, fugge dalla routine come da una trappola; lei, arguta e insaziabile, insegue un amore totale, capace di cancellare ogni distanza. Ma l'amore è un territorio instabile, un labirinto di desideri, tradimenti e silenzi, dove ogni incontro è un accidente geografico che ridefinisce l'esistenza. Tra mantra ho'oponopono, notti insonni e corpi che si attraggono e respingono, i due si muovono come esploratori di sé stessi, prigionieri di geografie che li trasformano. Ogni capitolo è una coordinata emotiva, ogni dialogo un gioco di specchi tra realtà e finzione, in un romanzo che sfida le regole del racconto d'amore. Flor Canosa, con una prosa tagliente e visionaria, ci consegna una riflessione su identità, desiderio e solitudine: quanto possiamo cambiare per amore? Fino a dove arriva il confine tra noi e l'altro?Giovanni Barone, con una traduzione attenta e vibrante, restituisce tutta la complessità di questo romanzo corale e frammentario, dove nessun luogo è definitivo e ogni scelta è un bivio che ridefinisce il destino.