Víctor Jara è un bambino, figlio di una famiglia di contadini a Chillán Viejo, un villaggio sperduto, quando s'innamora dei canti popolari del Cile. Ispira la sua vocazione la madre Amanda, che si esibisce a matrimoni e funerali. Più avanti sarà lui a imbracciare la chitarra e a cimentarsi nella musica, nella regia teatrale e nella stesura di testi politico-sociali. Affermatosi poi nel mondo come una delle voci più rilevanti del suo Paese, denunciando le diseguaglianze che affliggono il suo popolo, Jara, dopo il colpo di stato che vedrà l'uccisione del presidente del partito comunista Salvador Allende e l'ascesa del dittatore Augusto Pinochet, sarà una delle tante vittime di un potere pronto a tacitare il dissenso con la ferocia che caratterizza i regimi totalitari. Oggi Jara è celebrato come il Bob Dylan cileno per la lucidità poetica dei suoi testi e l'intensità delle sue interpretazioni.