Nell'Ottocento Angelo Secchi, direttore dell'osservatorio dei gesuiti al Collegio Romano, rivoluzionò l'astronomia. Invece di limitarsi a osservare posizioni e movimenti degli astri - come si faceva da due millenni - costruì strumenti innovativi per analizzare la luce di 4.000 stelle, determinandone la composizione chimica e gettando le basi della moderna spettroscopia stellare. Scienziato poliedrico, Secchi fu anche geodeta, meteorologo, ingegnere idraulico e costruttore di sofisticate meridiane ancora esistenti. La sua attività prende vita nei dialoghi di cinque personaggi dai profili culturali e religiosi diversi. Il libro unisce rigore storico-scientifico e ipotesi verosimili, alterna spiegazioni chiare degli strumenti a rimandi alla realtà di oggi e offre, nelle parole del Nobel Giorgio Parisi, «un omaggio a un grande scienziato e un'affascinante esplorazione dei misteri dell'universo».