A voi, compagni di catene, che vagate nel buio dell'esistenza, offro queste scintille rubate all'inferno. Non temete di scottarvi, il fuoco che arde in queste pagine è tempera di sangue che incendia i vostri cuori, una febbre di sogni che consuma e non finisce. Eppure, nel fuoco si può leggere il destino, che sia di fiamma o di cenere, un dialogo infranto con l'assoluto, languido abisso da cui non si torna.