La Porta è una raccolta di poesie che l'autrice esibisce come impronte di un vissuto personale, trasfigurato e foderato dal linguaggio evocativo del ricordo. Questo re-cordare, che è sempre un riportare al cuore, funge da sorgente e al contempo da involucro per l'intera opera, dove si intrecciano episodi e suggestioni di matrice reale, non altrimenti narrabili che con la poesia, unica tra le arti a saper ispezionare tanto abilmente l'anfiteatro della memoria.