Verso libero per un viaggio dentro la città, quella del cemento che trasuda vita e ansie umane miste a suoni e rumori artificiali, strusciare di piedi stanchi verso la casa dove hai fissato la tana per una notte o, forse, per sempre. Lampioni e tombini che invano custodiscono segreti, vento che corre i vicoli come un ladro in fuga. E l'intera costruzione sparpagliata su una superficie che demolisce ogni giorno i confini ti stringe a sé, non ti permette di allontanarti: sei parte del suo respiro, del suo battito sordo.