Noi su carta è una raccolta che attraversa la materia fragile delle relazioni, del tempo e dell'identità, osservandole nel momento in cui si assottigliano. Le poesie si muovono tra caduta e permanenza, tra desiderio di unione e solitudine necessaria, come tracce lasciate su una superficie che non trattiene. La scrittura è essenziale, talvolta aspra, e affida ad immagini naturali il compito di dire ciò che resta, quando le forme si dissolvono. Il noi del titolo non è mai dato per certo: è una possibilità, una tensione, spesso un inganno. La carta diventa allora luogo di fissazione provvisoria, spazio in cui ciò che non dura può almeno essere nominato. Noi su carta è un libro sul limite: tra contatto e distanza, tra presenza e perdita, tra ciò che scorre e ciò che tenta, per un istante, di restare.