L'ippocampo amigdalato nasce da un attraversamento: del tempo, delle età, delle maschere e delle crepe interiori. Le poesie che compongono la raccolta cambiano forma e voce, oscillando tra romanesco e sperimentazione, rima e racconto, lirismo e ironia. È un movimento continuo, come una giostra, che attraversa amore, paure, disincanto, rabbia sociale e un ostinato stupore per il bello.