Gli animali di Marco Cioffi ci chiedono di superare l'aberrante idea di tradizione che li vede relegati a oggetti strumentali per fini umani, troppo umani. I loro versi ci chiedono di ribaltare le prospettive - la cultura non è un monolite ma è ciò che evolve assieme alla sensibilità di chi la pone in essere - e di farlo non domani, non altrove, ma qui ed ora per andare 'dentro al cuore della nostra rivoluzione'.