Sospesa tra impegno e disimpegno, fra tematiche sociali e atmosfere sognanti, tra linguaggio surreale e a tratti espressionistico e metrica tradizionale, questa mia breve e intensa silloge (la terza) porta impressi più marcatamente i segni di una sorta di dissociazione creativa rispetto alle prove precedenti. Su tutto domina un diffuso tono crepuscolare, inframezzato da alcuni componimenti che, giuocando con il linguaggio e la realtà, tendono a svilupparne le insite e inesplorate possibilità, conferendo qua e là un'inusitata e singolare ventata di leggerezza.