L'opera di Norah Zapata-Prill (1946) è una perfetta testimonianza della sua maniera poetica di abitare il mondo. Una scrittura attaccata alla terra, anche se è incontenibile nonostante abbia calpestato i suoi innumerevoli cammini. E quell'attaccamento alla terra non rinuncia - anzi, lo propizia - al volo scatenato di ali che vanno alla ricerca della totalità; tutto questo, enunciato da una posizione di compenetrazione solidale con quanto la circonda. Benjamín Chávez