Sono istanti contemplativi più che preghiere e riflessioni quelli che vengono qui proposti. Vannucci le chiamerebbe calma delle soste, momenti raccolti nell'incanto del principio, nel seno della Parola creatrice. Vi è una sapienza che dilata il cuore, dà respiro alla mente, sapore ai gesti, solleva la quotidianità dal banale, immette nell'immensità del divino e dell'umano insieme.