Dopo le prime prove letterarie, ancora di gusto tardo-romantico e scapigliato, a partire dalla novella Nedda Verga introduce una nuova maniera narrativa volta a rappresentare con realismo asciutto e crudo temi e personaggi ispirati alla natia Sicilia. Tale rinnovamento si consoliderà, con maggior rigore ed esiti sempre più convincenti, nella stesura delle raccolte da lui via via pubblicate e qui integralmente riunite: Vita dei campi, Novelle rusticane, Per le vie, Vagabondaggio, I ricordi del capitano D'Arce e Don Candeloro e C. La durezza della vita quotidiana delle classi più indigenti, spesso in balìa di un fato cieco e incomprensibile, è fra i motivi ricorrenti di tutte le sue opere fra cui I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo.