Il libro è una riflessione sulla condizione degli emigranti, quelli provenienti da zone di guerra e di grave crisi economica. Uomini e donne apparentemente senza volto, senza storia; esseri umani perseguitati, frustrati da vicissitudini drammatiche, che sono costretti a lasciare la loro terra per approdare in altri Paesi, alla ricerca di lavoro e di pace.