Questo libro è il risultato del workshop Un futuro bifronte / Scenari sul domani, promosso da Piccola Accademia di Poesia e Re Nudo e concepito come un vero e proprio laboratorio di ricerca. Nei dialoghi tra tutor e i giovani scrittori il futuro è diventato un territorio ambiguo, attraversato da narrazioni contrastanti. Da un lato si sono moltiplicati gli scenari distopici: città invivibili, comunità frammentate, tecnologie invasive che ridefiniscono i confini dell'umano. Dall'altro, hanno resistito le visioni utopiche, spesso fragili ma necessarie, che immaginano nuove forme di solidarietà, sostenibilità e relazione. I ragazzi si sono collocati esattamente in questo crocevia, come interpreti attivi di un cambiamento che li riguarda in prima persona. I quattro autori, il futuro lo hanno immaginato inseguendolo ovunque si rintani. Per quanto fuggevole e bifronte sia. Hanno ipotizzato una prima era (La fine dell'inizio) dove elementi inediti compaiono già nel mondo di oggi; una seconda era (L'inizio della fine) in cui l'umano vivere è molto modificato rispetto a oggi; e una terza era (La fine della fine) dove niente è riconoscibile con gli occhi e la mente di oggi.