La libertà è il valore più celebrato del nostro tempo, ma quando viene sganciata da emancipazione e conflitto smette di liberare, assolve l'ordine esistente, individualizza la subalternità e rende la sofferenza sociale politicamente muta. In questo saggio, Fabio de Nardis sviluppa una critica sociologica della libertà postdemocratica, mostrando come essa possa trasformarsi da promessa di autonomia in strumento retorico di adattamento e controllo. Ne emerge un'analisi rigorosa e radicale delle forme contemporanee del potere e dei processi di neutralizzazione del conflitto.