In un paese come l'Italia, che si pensa e rappresenta come mono-etnico e mono-religioso, la diversità indotta da fenomeni religiosi variabili è sia un dato di fatto sia una sfida culturale e politica, che fa emergere identità ibride, multietniche e multiconfessionali. La diversità di fede, incarnata dalle nuove generazioni, diventa un prisma tramite cui leggere i percorsi di crescita di giovani cresciuti in Italia, ma con un retroterra familiare di origine straniera. Anche in seguito al conseguimento della cittadinanza italiana, l'alterità religiosa, vera o assegnata dall'esterno, contribuisce ad attribuire loro un'immagine di estraneità. Il volume indaga, tra curiosità e diffidenze, la comparsa di una «cittadinanza religiosa», vista come il faticoso cammino di un'italianità ormai religiosamente plurale.