Che peso ha avuto il tentativo di istituzionalizzare il regime franchista per trascendere il principio della non trasmissibilità del potere del dittatore? Quanto hanno influito i progetti antitetici presentati da falangisti e tecnocrati per il dopo Franco nell'assetto politico-istituzionale configuratosi nel corso della transizione democratica? Partendo da questi interrogativi il volume descrive i progetti promossi dai rappresentanti delle due famiglie politiche citate sul ruolo delle istituzioni, sulla successione, sulle funzioni della pubblica amministrazione, sui rapporti internazionali e sul ruolo dello Stato in economia. Mette in luce l'interazione dei programmi per il futuro sia con le necessità di tenuta dei contatti euro-atlantici del regime, sia con le coeve mobilitazioni della società civile e dei partiti clandestini. Seguendo l'evoluzione realizzata a partire da quello che l'autrice definisce il decennio lungo degli anni Sessanta, illustra gli snodi centrali della transizione alla luce dello scontro interno a tutto tondo di quella stagione evidenziandone continuità e rotture.