Questo volume si propone come una provocatoria e ambivalente difesa della filosofia che prende atto delle istanze del pensiero anti-filosofico o post-filosofico fatte valere, con varie argomentazioni e in forme diverse, negli ambiti della cultura greco-europea in un arco temporale di alcuni millenni, con un'accentuazione dei toni negli ultimi decenni. Ci si è spesso domandati cosa facciano i filosofi e a cosa serva la filosofia, ma la domanda a cui si dovrebbe cercare di rispondere è perché si faccia filosofia. Una difesa della filosofia associata alla presa d'atto della sua diffusione-dispersione si concreta in una riabilitazione critica del primum vivere..