La classe operaia in Italia nasce a partire dall'unità (1860) nella fascia prealpina e l'operaio-contadino è la figura predominante, prima che entrino in scena dal 1880 i lavoratori del triangolo industriale Torino-Milano-Genova destinato a diventare la locomotiva economica per un secolo. Con il '900 subisce profonde modifiche sia per influenze estere (nazionalismo, sportismo) che per la formazione di una aristocrazia operaia e la crescita di un ceto piccolo borghese di tecnici e quadri.