Guridi propone una reinterpretazione radicale del mito letterario di Robinson Crusoe: rovescia la prospettiva narrativa di Defoe dando voce a Venerdì. Attraverso i suoi occhi scopriamo l'incapacità dello straniero di ascoltare, imparare, riconoscere la sacralità del luogo e dell'altro. Un'opera che apre una riflessione profonda sull'impatto del colonialismo e sulla nostra percezione del mondo e dell'altro. Età di lettura: da 5 anni.