Identità. Scarabocchio: memoria del futuro è un libro tra psicoanalisi, arte e neuroscienze. In psicoanalisi è necessario scardinare l'ordine razionale dei pensieri, perché il paziente possa entrare in contatto con quella memoria implicita che viene prima della coscienza e della parola e che racchiude la parte più profonda dell'identità. Il sogno è il veicolo principale, ma non sempre i sogni vengono ricordati... In questo libro, l'autore presenta il suo modo di lavorare con i pazienti attraverso lo Scarabocchio, una tecnica che, mettendo momentaneamente tra parentesi il pensiero logico, permette di cogliere un'ispirazione creativa accesa dall'inconscio, per incontrare le parti più autentiche del Sé. In un primo libro - Non dormo... quasi quasi scarabocchio - ha illustrato la cornice teorica e l'uso clinico dello Scarabocchio; in questo secondo testo ne approfondisce invece l'incisività e la potenzialità trasformativa attraverso le appassionanti storie di cinque giovani donne che, con la loro creatività, curiosità e capacità introspettiva, hanno saputo trovare un filo conduttore verso la loro impronta dell'anima. Lo Scarabocchio non è un semplice esercizio grafico, ma uno strumento clinico capace di rompere con modalità esclusivamente verbali e di ampliare il campo d'azione della psicoanalisi, andando - come ha sostenuto Ferro nella Presentazione del primo libro -oltre le Colonne d'Ercole del già noto e osando l'avventura del nuovo spostato sempre più avanti.