«In questo testo ho trovato finalmente quelle risposte che cercavo da tempo, evitando definizioni superficiali o ambigue. Curiotto, per raccontare Gesù, offre una rilettura critica della parola sacra rimettendo al centro il pensiero e l'azione di un Cristo umano che è l'identificazione stessa dell'amore. Partendo proprio dalle sue parole che invocano la fratellanza e prendono le distanze dall'esibire riti, preghiere, sacrifici e digiuni solo perché prescritti da una regola religiosa, l'autore lascia spazio al rapporto spirituale e intimo della fede. Parole che, nel loro senso profondo, vanificano il bisogno di santoni improvvisati, i guitti della spiritualità, che ammaliano attraverso un uso mercantile della fede». (dalla prefazione di Stefania Nardini)